IL POEFONO – Spazio di Interrogazione





IL POEFONO: a Villa Cernigliaro le persone irraggiungibili diventano poesia
L’installazione interattiva di Tommaso Correale Santacroce esplora i confini tra manipolazione, voce e ascolto.
Cosa accade quando un gesto analogico come comporre un numero su un telefono a rotella attiva degli algoritmi che combinano e restituiscono i versi di Tommaso Correale Santacroce? La storica cornice di Villa Cernigliaro ospita IL POEFONO, un’opera che trasforma la tecnologia del linguaggio in uno “spazio di interrogazione”.
L’installazione, promossa da Terrarium – Arte in crescita con la cura di Enrica Benedetto, si inserisce nel tema della Manipolazione all’interno della quarta edizione di Madonne – movimentazione artistica, un progetto che riunisce pratiche di resistenza in spazi artistici eterogenei, diffusi sul territorio italiano e in dialogo con realtà oltre i confini nazionali.
L’OPERA: OLTRE LA LOGICA ESTRATTIVA
In un’epoca di manipolazione invisibile, il Poefono invita a riappropriarsi dell’ascolto come pratica critica e atto di relazione. Non è più un dispositivo di comunicazione, ma un’interfaccia critica che invita a soffermarsi sul gesto del chiamare e dell’ascoltare. L’installazione, composta da un telefono anni Settanta, un block-notes e una scatola, invita a un dialogo aperto dove l’autorialità si ibrida: il poema finale è una co-costruzione tra autore, algoritmo e visitatore. Si ascolta e ci si proietta nella voce che narra.
Nel caso invece che il visitatore parli, una IA ne analizza la voce secondo criteri psicolinguistici e sociolinguistici (a cura di Alessio Gallina) e produce un’eco, una corrispondenza instabile che combina i testi poetici di Correale (con la lettura al femminile di Giulia Faggioni). A differenza degli algoritmi commerciali, il Poefono non profila l’utente, non registra, non estrae. Piuttosto rispecchia.
Se il Poefono differisce concettualmente dal telefono del grande John Giorno – attualmente in mostra al MAMbo con “Dial-A-Poem Italy” fino al 3 maggio – si avvicina invece al telefono del vento, dove i giapponesi parlano ai propri morti o ai propri cari irraggiungibili.
Villa Cernigliaro: Dimora storica di eccezionale fascino, è il cuore pulsante di attività culturali volte a promuovere le arti moderne e contemporanee. La Villa opera come laboratorio attivo per mostre, performance e residenze artistiche.
Terrarium – Arte in crescita: Hub artistico con sede a Travacò Siccomario (PV), attivo nel settore dell’arte e dell’editoria. Terrarium documenta e promuove eventi, mostre, workshop, residenze d’artista e incontri pubblici tra uomo e natura, collaborando con artisti, associazioni, istituzioni e territorio.




