Giovanni Anselmo

Giovanni Anselmo sin dagli anni Sessanta faceva parte della corrente artistica dell’Arte Povera e la sua prima esposizione alla Galleria Tucci Russo risale al 1978.
Protagonista della sua arte – che integra natura, percezione, filosofia e l’essere umano – è il concetto di energia, che si rivela nelle leggi fisiche che regolano l’universo come la gravità e il magnetismo. Come lui stesso afferma, i suoi lavori sono «la fisicizzazione della forza di un’azione, dell’energia di una situazione o di un evento, ecc. non l’esperienza di ciò a livello di annotazione o di segno o di natura morta soltanto. È necessario, per esempio, che l’energia di una torsione viva con la vera forza, non vivrebbe certo con la sua sola forma. Penso che per operare in questa direzione, poiché l’energia esiste sotto le più svariate apparenze e situazioni, vi sia la necessità della più assoluta libertà di scelta o di uso dei materiali […] I miei oggetti sono energia fisica; le forze vengono convogliate e dirette in un punto in modo che ne risulti, di volta in volta, una situazione di equilibrio instabile, di movimento potenziale, di tensione, di compressione cui le strutture e gli elementi visivi dei miei oggetti sono subordinati».