Davide Rivalta. Così lontani, così vicini




La mattinata del 20 giugno si apre con Così lontani, così vicini, installazione di Davide Rivalta, nonché prima inaugurazione di Meccaniche della Meraviglia della giornata, seguita da Raccogliere cadute, mostra di Giuliano Guatta a Toscolano Maderno (BS) e Un cielo dopo il cielo di Tommaso Cascella a Gargnano (BS).
L’esposizione curata da Ilaria Bignotti e Camilla Remondina è on view dal 20 giugno al 30 agosto 2026, in Piazza Marconi a Gardone Riviera, sulle sponde bresciane del Lago di Garda.
Davide Rivalta (Bologna, 1974), scultore apprezzato a livello internazionale, prende nuovamente parte a Meccaniche della Meraviglia, dopo la partecipazione all’edizione 2023.
Per la ventesima rassegna, l’artista presenta un ghepardo ed un orso, esemplari fortemente significativi sin dall’antichità. Il primo è simbolo di eleganza senza tempo – fino ad avere poteri apotropaici in culture lontane – mentre il secondo raffigura il vigore ma anche l’introspezione. Entrambi richiamano una duplice forza: la potenza naturale che i due animali rappresentano autonomamente e la loro trasmutazione artificiale attraverso l’energia incandescente del metallo di cui sono costituiti.
Così lontani, così vicini trova una corrispondenza storica e geografica con la Città di Gardone: luogo di memoria della Belle Époque e di vita del poeta Gabriele D’Annunzio, vissuta tra decadenza ed esotismo, di cui le opere di Rivalta sono eco contemporaneo.
Le fiere tipiche dell’artista rappresentano un esempio eccellente di anti-monumento: “Rivalta non vuole creare idoli perfetti e immobili nel tempo, monumenti a ideali irraggiungibili, ma forme plastiche cariche di vita vissuta che vogliono abitare lo spazio e il tempo della contemporaneità, i luoghi di tutti, parchi e strade, piazze e chiostri, giardini e vicoli.” – commentano le due curatrici Ilaria Bignotti e Camilla Remondina.
Attraverso il proprio lavoro, Rivalta fotografa l’attimo fuggente, la vitalità insita nella natura e nelle sue manifestazioni animali; rende eterno un istante perfetto, grazie alla tecnica della fusione a cera persa, antica e complicata, che diventa antidoto alla rapidità della società contemporanea.