The Italian Art Guide

DOWNLOAD THE OFFSEEN APP AND EXPLORE EXHIBITIONS

DOWNLOAD THE OFFSEEN APP AND EXPLORE EXHIBITIONS

← Back to Home

When Species Don’t Meet

When Species Don’t Meet è una esposizione nata da un dialogo tra gli artisti invitati e la collezione del Museo Civico di Scienze Naturali E. Caffi. Il progetto prosegue la collaborazione con gli enti territoriali, iniziata con l’Oasi WWF Valpredina, all’interno di un palinsesto annuale dedicato al rapporto tra l’uomo e gli animali.
Gli artisti hanno in questo caso potuto esplorare i depositi delle collezioni e chiedere in prestito alcuni reperti delle collezioni civiche. La decisione è caduta su uno scheletro di una tartaruga Caretta Caretta, una pelle di giaguaro, una selezione di giare contenitrici da esposizione e altri elementi, integrati nelle opere in mostra.
When Species Don’t Meet nasce dalla volontà di interrogare le modalità attraverso cui l’animalità viene osservata, rappresentata ed esposta all’interno di differenti dispositivi istituzionali e architettonici. Il progetto prende forma a partire da una riflessione sui limiti dello sguardo zoologico e sulle condizioni di possibilità dell’incontro tra specie, mettendo in discussione le dinamiche di esposizione, spettacolarizzazione e controllo che storicamente hanno definito il rapporto tra umano e animale.
I musei di scienze naturali, intesi come dispositivi di produzione e condivisione del sapere, hanno contribuito a stabilire le forme attraverso cui il vivente viene classificato, reso visibile e trasformato in immagine. Dalla tassidermia ai diorami, fino alle più recenti strategie immersive ed educative, queste istituzioni hanno esposto l’animale attraverso sistemi di rappresentazione che, lontani dal restituirlo come presenza neutra, si muovono all’interno di cornici di mediazione scientifica, narrativa e visiva.
La mostra si sviluppa nella chiesa di San Rocco, concepita come dispositivo di osservazione. La chiesa assume la forma di un paesaggio topografico e simbolico, in cui il vivente viene inscritto all’interno di un ordine spaziale e narrativo. Qui il dispositivo viene smontato e reso opaco, mostrando le sue fratture, le sue finzioni e i limiti strutturali dell’incontro tra specie.
Le opere di Davide Dicorato e Luca Petti riflettono su forme di esistenza che emergono in relazione alla loro condizione artefattuale. Attraverso processi di assemblaggio, classificazione e ibridazione tra elementi animali, organici e artificiali, gli artisti costruiscono un sistema di relazioni instabili che mette in crisi le gerarchie tassonomiche tradizionali e le modalità attraverso cui il vivente viene trasformato in oggetto di conoscenza e display.
In When Species Don’t Meet, l’ecologia è intesa come campo di tensione politica, storica e percettiva. La mostra evidenzia come le pratiche di osservazione e conservazione del vivente siano inseparabili dalle strutture di potere che ne regolano la visibilità. L’esposizione, attraverso le opere degli artisti, da una parte mostra lo sbilanciamento di questo rapporto, esaltandone il carattere costruito nell’esposizione, dall’altra si domanda cosa ne resta escluso e marginalizzato.

When Species Don’t Meet
23 May, 26
12 Sep, 26
Luca Petti, Davide Dicorato
Edoardo De Cobelli, Arnold Braho
Piazza Mercato Delle Scarpe 2, Bergamo
Zoe Speziale, Edoardo Bonacina
FREE