THE ITALIAN ART GUIDE

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Innerscapes

Innerscapes VIAFARINI è lieta di presentare Innerscapes, terza mostra del ciclo BONUS – Itinerari della giovane arte dalle Accademie italiane, ideato in collaborazione con la Galleria Giovanni Bonelli. In ogni “episodio” di questo ciclo, docenti di diverse accademie italiane sono invitati a selezionare uno o più studenti emergenti: il progetto intende così riportare al centro […]

PARADE

PARADE La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sede di Milano PARADE, la mostra personale dell’artista Francesco Lauretta.

The Show Is Over

The Show Is Over BRINANOVARA with Tancredi Parmeggiani THE SHOW IS OVER 04.12.2025 – 22.01.2026 What’s done it’s done. It’s too late now. Sincerly, BRINANOVARA During the opening the sound-action by Austero SoundArt takes place, interviewing Tancredi Parmeggiani from his writings. In the room adjacent to the gallery, Stefano Cozzi’s unreleased video Ekphrasis (2025) is […]

The Supergeneration I GEN Z

The Supergeneration I GEN Z ZETA, THE SUPERGENERATIONLa Generazione Z ha lasciato l’issmo e ha sposato il super. Non dicono più bravissimo, bellissimo, contentissimo, dicono superbravissimo, superbello, supercontento. Nel mondo di questi anni, quelli dove la Generazione Z da adolescente sta diventando adulta, tutto è così eclatante ed estremo che per dargli il giusto sapore […]

Scirocco

Scirocco   The Giovanni Bonelli Gallery is pleased to present at its Milan venue SCIROCCO, featuring works by Alice Chisari, Sergio La Barbera, Patrizia Leonino, and Vincenzo Suscetta, curated by Fulvio Di Piazza, with a text by Mario Bronzino.  

Due Babele

Due Babele Galleria Giovanni Bonelli is pleased to present, at its Milan venue, DUE BABELE, a solo exhibition by artist Fulvio Di Piazza.The pictorial universe of Fulvio Di Piazza unfolds like a constellation of images that both captivate and unsettle the gaze, compelling the viewer to redefine their perceptual categories.In this context, painting is neither […]

Broken Flowers

Broken Flowers   Galleria Giovanni Bonelli is pleased to present, at its Milan venue, BROKEN FLOWERS, a group exhibition featuring works by Manuel Esposito, Cristiano Pizzi, Flaminia Veronesi, Davide Volpi, and Andreas Zampella, curated by Gherardo Quadrio Curzio. Broken Flowers outlines a shared horizon in narrating the everyday and the ordinary with delicacy and nostalgia. […]

Due Mondi

Due Mondi   Galleria Giovanni Bonelli is pleased to present, at its Milan venue, DUE MONDI, a solo exhibition by artist Gherardo Quadrio Curzio, curated by Lorenzo Madaro. He walks, marvels, and shares his wonder with us; he encounters light, watches it transform, becomes enchanted, and then continues on. Meanwhile, the light sheds its skin—and […]

ICONORAMA

ICONORAMA La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sua sede di Milano ICONORAMA, la mostra collettiva degli artisti Enne Boi, Marco Bongiorni, Nicolò Bruno, Matteo Capriotti, Carlos Casuso, Matteo Coluccia, Marco Paleari, Andrea Loi, a cura di Davide Serpetti. Trascendere il confine tra umano e divino ed elevare il volto a simbolo di […]

BELLADONNA OF SADNESS

BELLADONNA OF SADNESS DAVIDE SERPETTI A cura di Giorgia Achilarre Inaugurazione giovedì 29 maggio alle ore 18.00 29.05 – 15.07.2025 La Galleria Giovanni Bonelli è lieta di presentare nella sua sede di Milano BELLADONNA OF SADNESS, la mostra personale dell’artista Davide Serpetti, a cura di Giorgia Achilarre. C’è una pittura che non chiede il permesso di esistere, non pretende di essere attuale, né di assecondare le mode del sistema. Davide Serpetti appartiene a questa categoria di artisti: pittori nel midollo, devoti al gesto, capaci di manipolare l’immagine con una consapevolezza che si nutre di cultura visiva, cinema, archetipi e mitologie personali. Mutuato dal celebre anime psichedelico di Eiichi Yamamoto del 1973, Belladonna of Sadness è un titolo che spiazza e allo stesso tempo affascina, diventando la chiave per comprendere una mostra intensa, ambiziosa e profondamente interiore. La narrazione visiva prende forma proprio a partire da tale suggestione, articolandosi in un percorso fatto di immagini che dialogano fra loro per accostamenti. Alcune opere, in particolare, rafforzano l’idea di un racconto in due tempi, in cui la figura si specchia in sé stessa o in un suo alter ego, alimentando una tensione che allude al concetto junghiano di ombra. È qui che l’artista inserisce i grandi temi della sua ricerca quali la devozione, le relazioni sbilanciate, la dualità, nonché la spiritualità laica di una generazione – la nostra – che ha sostituito la fede con l’immagine. Serpetti lo fa attraverso una pittura che non ha paura di essere lirica e tragica, colta e contaminata, e in dialogo con l’immaginario cinematografico di Stanley Kubrick, Gus Van Sant, David Lynch e Quentin Tarantino, ma anche con i martiri cristiani, gli eroi pop e i santi queer. Echi del Romanticismo si fondono con la sottocultura visiva dei primi anni Duemila, come se William Blake incontrasse il videoclip di un gruppo post-grunge. Per quanto riguarda la struttura formale, il guerriero, il paesaggio simbolico, il ritratto iconografico rappresentano i cardini di una ricerca che da anni insiste su un tema cruciale — la rappresentazione dell’identità come superficie riflettente, mai definitiva. Le sue figure sembrano apparizioni, e i volti – ispirati all’Ecce Puer di Medardo Rosso – diventano maschere traslucide, inquietanti nella loro ieraticità. Tuttavia, Belladonna of Sadness non è solo uno statement esistenziale; è anche una riflessione sulla pittura nel tempo presente. In un mondo dove tutto scorre su uno schermo, Serpetti rivendica la fisicità dell’immagine, il pigmento, la macchia, l’errore. «La pittura», dice, «non ha bisogno del Wi-Fi». È una pratica arcaica che continua a raccontarci storie, se solo sappiamo ascoltarle. E in queste storie, forse, troviamo ancora uno spazio per riconoscerci. Davide Serpetti (L’Aquila 1990), Vive e lavora a L’Aquila e a Milano, Il lavoro di Davide Serpetti si configura come una profonda investigazione pittorica del valore dell’immagine, fra icona e simulacro, e del fare pittorico come atto di creazione, in un mondo già saturo di stimoli visivi. Andando oltre ogni intento di una rappresentazione descrittiva o narrativa, i soggetti di Serpetti sono rielaborazioni mentali che attingono a una serie di archetipi, forme figurative primordiali ricorrenti in secoli di civilizzazione, che si mescolano agilmente a rimandi culturali e simbolici della società contemporanea globale. I lavori più recenti, come l’artista dichiara, sono il risultato di un desiderio, forse utopico, di emanciparsi progressivamente da qualsiasi immagine preesistente. Galleria Giovanni Bonelli Via L. P. Lambertenghi 6 | Milano |0287246945 |info@galleriagiovannibonelli.it |www.galleriagiovannibonelli.com