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Brucialacrime

press release | comunicato stampa

Dal 15 ottobre 2026, negli spazi del basement della Fondazione Morra Greco, l’opera concepita dall’artista e compositore Renato Grieco attraversa paesaggi mediterranei reali, simulati e immaginari attraverso musica, suono e odori

La Fondazione Morra Greco presenta “Brucialacrime”, una nuova opera musicale e olfattiva concepita dall’artista e compositore Renato Grieco per gli spazi del basement di Palazzo Caracciolo d’Avellino e curata da Giulia Pollicita. Il progetto è realizzato nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE. Dopo la première a Napoli dell’opera, il progetto viaggerà verso Palermo presso lo Studio Rizoma dove sarà presentata in una nuova iterazione a cura di Giorgio Mega.
L’opera nasce da una ricerca sviluppata da Grieco nell’arco degli ultimi quattro anni e prende forma come un attraversamento di paesaggi – reali, simulati e immaginati – di geografie mediterranee. Nel corso di questo periodo l’artista ha raccolto tracce del proprio passaggio attraverso isole, formazioni costiere e territori dell’entroterra, attraverso trasmissioni radio temporanee, azioni notturne, improvvisazioni musicali e performative, conversazioni nei bar dei porticcioli e incursioni nelle bande musicali locali. Le registrazioni, intese come appunti di un percorso ancora in divenire, sono state successivamente ricombinate e manipolate dall’artista durante un periodo di lavoro in studio di registrazione, dando origine a una nuova composizione musicale. In “Brucialacrime” questo materiale viene trasposto nella forma di un’installazione multisensoriale, costruita attraverso l’incontro tra dimensione sonora e olfattiva.
L’opera è infatti un’architettura sonica e olfattiva realizzata in collaborazione con l’esperto di profumi Niklaus Mettler e con il supporto del liutaio Ciro Marzio, che ha costruito e messo a disposizione l’impianto sonoro per la presentazione.
Il Mediterraneo evocato da “Brucialacrime” non viene restituito attraverso un’immagine idealizzata o edulcorata. La narrazione dell’opera attraversa una trama di contraddizioni, luoghi comuni, trascrizioni del reale e slanci di realismo magico, mettendo in relazione odori portuali, elementi arborei e componenti sintetico-industriali. La dimensione olfattiva, elaborata da Mettler in dialogo diretto con Grieco in un periodo di permanenza e lavoro a stretto contatto a Napoli, contribuisce così alla costruzione di un paesaggio nel quale convivono elementi differenti e talvolta conflittuali, capaci di generare traiettorie emotive, esperienziali e mnemoniche.
L’architettura narrativa di “Brucialacrime”
Nell’impasto narrativo dell’opera agiscono cinque temi musicali che si comportano come personaggi. Entità geologiche, agenzie antropiche, minerali, figure umane, simulacri, pettegolezzi, miti e frottole entrano nella composizione insieme a una dimensione musicale che attraversa riferimenti differenti.
L’incontro con lo spazio tufaceo del sottosuolo del Palazzo della Fondazione Morra Greco dà luogo a un’infrastruttura invisibile, nella quale convivono liuteria immaginaria, strumenti antichi e strumenti sintetici e forme di hyper-folklore. La composizione si muove ora in dialogo con la tradizione musicale popolare, ora con quella barocca, ora con quella bizantina.
“Brucialacrime” si presenta così come una narrazione disgiunta e molteplice, nella quale suono, spazio e odore concorrono alla costruzione di un’esperienza che si sviluppa sulla soglia tra dimensione ambientale e immersione sonora.
Un paesaggio mediterraneo tra suono e odore
La componente olfattiva costituisce una parte integrante dell’opera. Il bouquet di odori elaborato da Niklaus Mettler nasce in stretto dialogo con la composizione di Grieco e mantiene al proprio interno la pluralità di elementi che caratterizza l’intero progetto.
Le diverse componenti non vengono ricondotte a un’unica rappresentazione del Mediterraneo, ma puntano a preservare ambiguità e contrasti, mettendo in relazione fascinazioni e conflittualità, dimensioni mitologiche e luoghi di confine, stenti, mancanze e immagini idilliache.
Durante il periodo della mostra sono inoltre previste attivazioni olfattive dell’installazione con performer e artisti, attraverso i quali il progetto svilupperà ulteriormente alcune delle questioni che attraversano l’opera: la geografia antropica, la disincarnazione e le idee transumane e decoloniali legate alla trasmissione orale del sapere nel Mediterraneo.
La mostra alla Fondazione Morra Greco
“Brucialacrime” sarà presentata negli spazi del basement della Fondazione Morra Greco a partire dal 15 ottobre 2026 (ore 17:00).

Il progetto è realizzato nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE.

Dichiarazioni
Maurizio Morra Greco | presidente, Fondazione Morra Greco
“Siamo felici di realizzare Brucialacrime, la mostra di Renato Grieco promossa dalla Fondazione Morra Greco grazie al finanziamento del bando SIAE Nuove Opere. Sostenere la ricerca di un artista napoletano e le collaborazioni che alimentano questo progetto significa dare continuità alla nostra missione e al nostro impegno per la crescita culturale di Napoli e dell’intera Campania. Crediamo nel ruolo della Fondazione come luogo di produzione e incontro, capace di valorizzare le energie artistiche del territorio e rafforzare i legami tra le realtà culturali della regione. Questo radicamento trova nel progetto di Grieco un’apertura verso il Mediterraneo. La mostra si inserisce nel programma per i vent’anni della Fondazione Morra Greco, un anniversario che rappresenta anche un’occasione per guardare al futuro e ribadire il nostro ruolo nel panorama culturale campano. Vogliamo continuare a sostenere la ricerca contemporanea e gli artisti emergenti, contribuendo alla vitalità culturale della regione attraverso il dialogo tra linguaggi, discipline e istituzioni”.
Alessia Montefusco | program coordinator, Fondazione Morra Greco
“‘Brucialacrime’ si inserisce in continuità con la linea di ricerca sulla multisensorialità che il Dipartimento Educativo della Fondazione Morra Greco sta sviluppando nel percorso verso la nuova edizione di EDI Global Forum. Il progetto ci offre l’opportunità di confrontarci con un’opera che supera il primato della dimensione visiva e costruisce la propria esperienza attraverso l’ascolto, il suono, l’olfatto, lo spazio e il tempo. È una prospettiva che dialoga con alcune delle tematiche che caratterizzeranno la nuova edizione di EDI Global Forum, tra cui la valorizzazione di uno spazio di ricerca sulla possibilità di attivare forme di relazione con l’opera che coinvolgano il pubblico attraverso più dimensioni sensoriali”.
Giulia Pollicita | curatrice della mostra e coordinatore curatoriale, Fondazione Morra Greco

“Con il progetto Brucialacrime di Renato Grieco la Fondazione Morra Greco crede e supporta il lavoro di un artista e compositore napoletano che negli ultimi anni ha dimostrato in Italia e all’estero il valore e lo spessore della sua ricerca. Avvalendosi di collaborazioni internazionali, con l’apporto del naso Niklaus Mettler, iniziatore di Air Solutions, nonché della straordinaria sapienza nell’arte della liuteria di Ciro Marzio, depositario di un sapere centenario di base nel quartiere Sanità a Napoli, la geografia umana e artistica di Brucialacrime rispecchia un palinsesto sincretico di culture, apporti artistici, e tradizioni locali che fedelmente echeggiano quelle del Mediterraneo – di cui è un portale attraverso complessità ed estasi. La drammaturgia spaziale e sonica multisensoriale del progetto di Renato Grieco si inscrive nella ormai ventennale attività di sostegno e promozione delle arti e cultura contemporanee della Fondazione Morra Greco, rafforzando il suo impegno verso l’arte emergente e consolidando la sua presenza e attenzione verso il territorio e la sua geografia – posizionale e terrestre, di cui è unicum ed eccellenza con la sua storia e collezione, e di cui il lavoro di Grieco e il sostegno del progetto SIAE entrano a far parte”.
Renato Grieco | artista
“Mi sono formato nella musica colta e ho sempre lavorato in contesti di ricerca, dove per anni ho sentito la pressione di dovermi misurare con la Mitteleuropa, che pareva il luogo in cui si decide cosa fosse una possibilità espressiva, linguistica, culturale. Crescendo, ho avvertito una comunione sempre più stretta con il mondo che si affaccia sul Mediterraneo. Non nella forma di appartenenza territoriale — non so più bene cosa significhi, nel mondo che vivo e che attraverso — bensì come sorgente storica e assieme a-storica: una forma di pensiero critico e un modo di plasmare una realtà sopra la realtà, oltre il mito e la superstizione. Una sorta di realismo magico inteso però al rovescio: non come magia aggiunta al reale ma come riconoscimento che il reale funziona già così, per causalità oblique, per cose che eccedono l’uso che se ne fa. È un modo di stare al mondo che resiste alla riduzione di ogni cosa a unità misurabile e intercambiabile, e che nel Sud nessuno ha dovuto importare. È già lì, nei gesti, nella lingua, nelle posture, nel carnevale. Ho cominciato allora a perlustrare i confini di quell’orizzonte cognitivo – partendo non a caso dalle isole – nel tentativo, giocoso, di estrarne una musica che osservasse con deferenza la condizione liminale di un mare che affaccia su tre continenti: reale, immaginato e simulato. Lì ho incontrato alcune armonie, alcune orchestrazioni, alcuni bouquet, alcuni modi di intendere la forma e il tempo che, stelle Diane, mi hanno mostrato la rotta di casa”.

Brucialacrime
15 Oct, 26
28 Nov, 26
Renato Grieco
Giulia Pollicita
Largo Proprio di Avellino 17
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