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Guido Cadorin. Progetti per il vetro

press release | comunicato stampa

A plus A consolida il suo rapporto con la tradizione veneziana e muranese, ospitando una mostra che getta nuova luce su un capitolo poco noto del Novecento lagunare: “Guido Cadorin. Progetti per il vetro”.

Venezia — Nella storia dell’arte italiana del Novecento, il nome di Guido Cadorin (Venezia, 1892–1976) evoca innanzitutto la pittura, gli affreschi, i grandi cicli decorativi. Eppure esiste un versante della sua opera rimasto finora nell’ombra, e che questa mostra intende finalmente restituire alla luce: i progetti per il vetro.

L’esposizione presenta un nucleo inedito di opere di ventisette progetti per vetri, concepiti negli anni Venti per le vetrerie Fratelli Toso di Murano, e tre bozzetti per la vetrata della chiesa di San Nicolao della Flue a Lugano, elaborati in occasione del concorso bandito nel 1956 — un concorso vinto da Cadorin ma mai realizzato.

Guido Cadorin è cresciuto nell’ultima bottega veneziana, quella di famiglia: un luogo in cui scultura, intaglio, decorazione e pittura si praticavano insieme, senza gerarchie. Tutte le forme dell’arte appartengono dunque al suo DNA, anche se Cadorin ha scelto la pittura come linguaggio principale. Ha lavorato come decoratore con la naturalezza di chi non ha mai conosciuto il confine tra arti “maggiori” e arti applicate.

Come scriveva G. Torres nel 1923 sulle pagine di Emporium, Cadorin passava «con la stessa ansia creatrice dal grande quadro al vassoio di rame sbalzato, al vetro, alla ceramica, al mobile laccato, al pannello».

Tra il 1919 e il 1923, Cadorin ideò per la Fratelli Toso una serie di opere che contribuirono a portare la manifattura muranese alla ribalta internazionale del primo Novecento. I disegni dell’archivio Cadorin testimoniano questa collaborazione con una precisione rara: bottiglie, vasi, coppe con coperchio, accompagnati da annotazioni tecniche dettagliate — «vetro bianco trasparente con applicazioni blu pinzettate», «vetro soffiato verde chiaro leggermente iridato, fili pinzati a punta»

Sono opere in cui l’abitudine del pittore a ragionare per accordi, trasparenze e riflessi si misura con una materia che non si lascia dominare del tutto: il vetro prende vita nel fuoco, tra le mani dei maestri. Una condizione che Cadorinconosceva bene, per formazione.

Accanto ai progetti per il vetro, la mostra presenta un autoritratto, alcune lagune e nature morte. Non sono un contorno decorativo, ma una chiave di lettura: la stessa luce che attraversa la laguna attraversa i suoi progetti. Lo stesso sguardo che osserva la natura morta si posa sulla trasparenza del vetro.

Questa mostra aggiunge un tassello a quel percorso, rivelando un aspetto della sua creatività rimasto finora ai margini della storiografia.

La mostra è stata realizzata in collaborazione con l’Archivio Barbarigo CadorinMusic e si ringrazia Dario Dalla Lana e Ilaria Parini.

Guido Cadorin. Progetti per il vetro
18 Nov, 26
13 Feb, 27
Tuesday (martedi), Wednesday (mercoledi), Thursday (giovedi), Friday (venerdi), Saturday (sabato),
11.00 - 18.00
Guido Cadorin
Daniela Ferretti
San Marco 3073, 30124
FREE