Storie. Mostra personale di Silvestro Bonaventura







Bacoli, luglio 2026 – L’Associazione Oltreforma APS presenta Storie, la mostra personale di Silvestro Bonaventura, che inaugura il 16 luglio 2026 negli spazi della Casina Vanvitelliana, con il patrocinio del Comune di Bacoli. Nel percorso espositivo e progettuale ideato dalle Gallerie L2Arte e HR Docks Gallery e curato da Rosanna Accordino, vengono riunite una selezione delle opere più recenti ed emblematiche della ricerca di Bonaventura, al fine di costruire una narrazione per immagini della memoria, dell’identità e del vissuto dell’artista, trasformato in un linguaggio visivo profondamente evocativo.
Ogni lavoro è un frammento che rimanda a esperienze individuali e collettive, invitando il pubblico a ricomporre un racconto aperto, fatto di stratificazioni, silenzi e rimandi. Nella cornice della Casina Vanvitelliana, l’intervento dell’artista attiva una relazione sensibile con lo spazio, restituendo alla mostra la dimensione di un attraversamento, in cui il passato non è memoria cristallizzata, ma materia viva che continua a interrogare il presente.
Prima di arrivare alla Casina Vanvitelliana di Bacoli, la mostra ha assunto forme e significati differenti negli spazi del Collegio Fratelli Cairoli di Pavia e del Castello di Francolise, costruendo un itinerario espositivo in cui ogni sede ha contribuito a ridefinire il dialogo tra le opere e il contesto che le accoglieva. Con questa nuova tappa, che inaugura il 16 luglio, Storie di Silvestro Bonaventura trova nella Casina un approdo naturale: un luogo sospeso sull’acqua, in cui architettura e paesaggio amplificano le tensioni poetiche che attraversano l’intera ricerca dell’artista.
L’acqua, elemento identitario del sito vanvitelliano, non costituisce soltanto la cornice della mostra, ma ne diviene la chiave interpretativa. Nelle opere di Bonaventura, infatti, luoghi, architetture e oggetti sembrano sommersi in una soluzione fluida che ne altera la nitidezza, piega le prospettive e dissolve i confini tra realtà e memoria. Le forme si fanno instabili, sospese tra presenza e dissolvenza, invitando lo sguardo a superare la dimensione descrittiva per entrare in uno spazio percettivo in cui il ricordo, l’esperienza e l’immaginazione convivono. È in questa corrispondenza profonda tra il luogo che ospita la mostra e l’estetica di Bonaventura, che Storie trova una nuova e significativa risonanza, trasformando la Casina Vanvitelliana in un dispositivo sensibile capace di estendere il racconto delle opere oltre i loro stessi confini.
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www.l2arte.it