L’ALBA DENTRO L’IMBRUNIRE I sette nuovi scultori italiani


Inaugurazione martedì 28 aprile ore 19
La mostra presenta una selezione di lavori di sette autori accomunati dalla frequentazione, negli ultimi anni, della scuola di scultura dell’Accademia di belle arti di Brera a Milano ma soprattutto da una rinnovata volontà di porre al centro della loro ricerca la scultura intesa come forma densa che racconta e non come pretesto postconcettuale o concettuoso (De Dominicis), sono tutti fortemente concentrati sulla ricerca e sulla sperimentazione sui materiali: gesso, ferro, resine, ceramica, legno.
Questi artisti come i loro coetanei ormai vivono una doppia rappresentazione di sé, una in cui si muovono con disinvoltura e leggerezza sui social media ed una molto più intima e profonda legata alla loro poetica che viene presentata per la prima volta in questa occasione. È possibile ipotizzare che questa generazione rifletta su temi come la memoria, la relazione con la natura e il conflitto, anche perché consci della profonda traccia che ha lasciato loro l’esperienza maturata durante il periodo di isolamento dovuto alla pandemia da covid, mentre si ha la sensazione che la contemporaneità cerchi di rimuovere del tutto questa esperienza che è stata sicuramente traumatica e dolorosa per molti di noi.
Anche per questo vale la pena ascoltarli con attenzione, è evidente che questi nuovi compagni di viaggio, che si stanno affacciando sui palcoscenici della contemporaneità, abbiano già dato dimostrazione di grande maturità culturale e sociale.
Il titolo della mostra L’alba dentro l’imbrunire è un omaggio è un ringraziamento da parte del curatore Alex Pinna, al debito contratto negli anni con l’ascolto di Franco Battiato.
Con questa mostra la galleria Giovanni Bonelli si accommiata dagli spazi di via L.P Lambertenghi 6 trasferendosi in via Arcivescovo Romilli 20 a Milano, dove ha recentemente inaugurato lo spazio con la mostra The Future Will Be Weird.