Tommaso Cascella. Un cielo dopo il cielo



La giornata del 20 giugno si chiude – dopo gli opening di Così lontani, così vicini di Davide Rivalta a Gardone Riviera (BS) e Raccogliere cadute di Giuliano Guatta a Toscolano Maderno (BS) – con Un cielo dopo il cielo di Tommaso Cascella, la cui inaugurazione è prevista per le ore 18:00 presso l’Ex Municipio di Gargnano (BS).
Curata da Mariacristina Maccarinelli, la personale di Tommaso Cascella trasforma lo spazio espositivo in una costellazione di forme sospese e visioni cosmiche.
Le opere scultoree e pittoriche nascono da una profonda fascinazione dell’artista per la volta celeste e per il senso di vertigine che accompagna la consapevolezza della posizione umana nell’universo. La terra e la galassia diventano per Cascella iconografie attraverso cui affrontare il rapporto tra l’uomo e l’infinito.
I lavori scultorei sono caratterizzati maggiormente dall’assenza rispetto alla presenza del metallo di cui sono costituite: leggere e leggiadre, mosse dal vento in una traiettoria organica, registrano il continuo mutamento dell’universo. Puntualizza l’artista: “Il cielo, lo spazio infinito è il fondale dei miei tondi, delle mie comete tracciate con segno ferrigno nel vuoto. Le sculture si muovono spostate dal vento, una sorta di banderuole a ricordarci che nulla è statico”.
Tra i lavori esposti compare una grande luna sospesa che dialoga con un sole dipinto a terra suggerendo un eclissi immaginaria. Entrambi si presentano come figure simboliche nelle quali numeri e geometrie alludono all’esistenza di un ordine cosmico che sfugge alla comprensione pienamente razionale.
Cascella spiega così la sua produzione pittorica: “Nella mia pittura voglio suggerire lo spazio infinito letto come per fotogrammi. Destra e sinistra, sopra e sotto, il quadro prosegue nel tempo e nello spazio. Rappresento, si fa per dire, una piccola finestra di pura immaginazione e sta a chi guarda, allo spettatore del quadro, l’immaginarlo come un cielo, come un paesaggio che continua oltre l’inquadratura del dipinto.”