PIERO CAVELLINI. PROGETTO UTOPIA

Nell’ambito della ventesima edizione di Meccaniche della Meraviglia, la città di Brescia, a un anno dalla scomparsa di Piero Cavellini, propone la mostra diffusa PIERO CAVELLINI. PROGETTO UTOPIA, ideata da Albano Morandi, con il coordinamento curatoriale di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina.
Figura complessa e affascinante del panorama dell’arte e della cultura contemporanea, figlio del celebre GAC – Guglielmo Achille Cavellini, Piero Cavellini (Brescia, 1946-2025) è stato artista, gallerista, editore, agitatore di progetti che da Brescia e a Brescia hanno saputo scuotere il pensiero attorno alla contemporaneità in modo radicale e non conformista.
L’esposizione a lui dedicata si configura dunque come un percorso che si dissemina in varie sedi e istituzioni cittadine, main project di Meccaniche della Meraviglia 20, con l’intento di celebrare e approfondire la sua figura poliedrica e invitando il pubblico a ricomporre, tappa dopo tappa, i molteplici aspetti della sua ricerca e della sua eredità.
Inaugurano il pomeriggio di sabato 24 ottobre 2026 le seguenti tappe espositive:
Ore 16:30:
La mostra Echi di Pagine, libri al MO.CA – Centro per le Nuove Culture a cura di Albano Morandi. Nelle Sale Neoclassiche è esposto un nucleo di libri d’artista proveniente dalla mostra Pagine, libri, a cura dello stesso Piero Cavellini, tenutasi nell’attuale sede di CARME, allora Ex Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, nell’agosto 1994. L’esposizione presenta opere di Angelo Barone, Paul Blanchard, Paolo Buzi, Antonio Dias, Cesare Fernicola, Franco Guerzoni, Eliseo Mattiacci, Ghislaine De Montaudouin, Albano Morandi, Graziano Pompili, Marcelo Reginato e Konrad Balder Schäuffelen.
Nelle stesse sale, una sezione intitolata PROGETTO UTOPIA: PUBBLICHE INTERFERENZE, a cura di Paola Cavalli, presenta una serie di proiezioni tematiche dedicate a Piero Cavellini, ripercorrendo il mitico CISANO UTOPIA FILMFESTIVAL 2008 con dei focus dedicati a: La società dello spettacolo di Guy Debord, I cani lenti e La via Emilia è un aeroporto di Franco Vaccari e Antologica di Carlo Ferraris.
La mostra sarà aperta fino al 14 novembre. Orari di apertura: mercoledì-sabato dalle 15 alle 19.
Le finestre del MO.CA – Centro per le Nuove Culture diventano il “non-luogo” della “non-mostra”: ricoperte da frasi iconiche di Cavellini sull’arte contemporanea declinate attraverso una rilettura visiva di Claudia Capelli, si trasformano in un intervento di poesia visiva urbana, una dimensione che l’autore amava profondamente, dal titolo Margini per manovre clandestine. Le citazioni entrano in dialogo con lo spazio ospitante e con il tessuto cittadino. Ogni pagina ha un margine e ogni margine è un luogo dove le parole possono sottrarsi per un momento all’ordine che le tiene insieme. Le frasi di Piero Cavellini diventano terreno di piccole manovre: le parole si spostano, affiorano, cambiano peso e grandezza. Nulla viene davvero aggiunto e nulla viene cancellato: è il modo di guardare che cambia. Come un furto compiuto senza rumore, tra una parola e l’altra prende forma una seconda storia. Era già lì, forse, nascosta nella frase, in attesa che qualcuno la vedesse. Una lettura clandestina, fatta ai margini del senso.
L’installazione sarà visitabile fino al 22 novembre.
Ore 17:30:
spazio contemporanea ospita, nelle sale di Fondazione Clerici in Corsetto Sant’Agata 22, la mostra Corpo di carte / Carte di corpo dell’artista Paolo Cavotta, a cura di Paolo Bulgari.
Il progetto nasce dalla volontà di scoprire e reinterpretare l’archivio di Piero Cavellini, con l’intento di trasmettere alle nuove generazioni la memoria di una figura chiave per la cultura locale, ripercorrendone la storia e il significativo contributo offerto alla città di Brescia.
L’apertura dell’archivio ha permesso all’artista di instaurare un dialogo intimo con la figura del curatore attraverso scritti, inviti, immagini storiche e articoli di giornale. Da questo confronto prende forma il progetto installativo, che si configura come una riscrittura plastica delle pagine del volume autobiografico Cronache di un osservatore dell’arte dello stesso Cavellini. Inoltre, lo stesso giorno alle ore 20.00 si terrà la performance della band Liquid Words.
L’esposizione sarà visitabile fino al 28 novembre. Orari di apertura: giovedì-sabato dalle 15 alle 19.
Ore 18:30:
Negli spazi di 39Vantini Oldstyle Vintage e Modernariato, presso l’Hangar di Viale Italia, il progetto prosegue con la mostra Due o tre cose che so di lui, curata da Ilaria Bignotti e Camilla Remondina. Sin dal titolo, il progetto consegna ad artisti attuali, che hanno lavorato con Cavellini a progetti, mostre e libri, il compito di restituire la storia dei dialoghi e delle collaborazioni attraverso opere storicamente esposte in mostre curate dallo stesso Cavellini. La mostra diventa così un affresco poliedrico eppur corale con lavori di Angelo Barone, Paolo Buzi, Antonio De Pascale, Antonio Faggiano, Cesare Fernicola, Armida Gandini, Francesco La Fosca, Albano Morandi, Franco Tripodi e Silvio Wolf.
Inoltre, una sezione espositiva è dedicata al ruolo di Professore che Cavellini ha svolto in LABA-Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, con una installazione di opere di giovani artisti e studenti del Biennio di Pittura della stessa Accademia coordinati dalla Prof.ssa Armida Gandini, con la collaborazione dei Proff. Corrado Galli e Sara Trevisan.
La mostra sarà aperta fino al 21 novembre. Orari di apertura: mercoledì-sabato dalle 15 alle 19.
Inaugura giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 11.30, la mostra Militanza culturale per una editoria di progetto. Le Edizioni Nuovi Strumenti di Piero Cavellini, a cura di Barbara Cavellini e Renata Coltrini, presso la Biblioteca Queriniana. La Sala della Fontana ospita il progetto che ripercorre, attraverso una selezione di pubblicazioni, l’attività editoriale di Cavellini per le Edizioni Nuovi Strumenti, espressione di una ricerca intellettuale indipendente e di una forte militanza culturale legata alla riflessione teorica, alla saggistica critica e alla lettura di impiego civico e filosofico.
La casa editrice, nata nel contesto culturale bresciano, ha dato spazio al pensiero contemporaneo attraverso pubblicazioni di cataloghi per la propria galleria e per altri spazi espositivi, promuovendo il dialogo diretto con artisti e critici. Si delinea così un modello di editoria di progetto in cui le scelte rispondono a una precisa visione del ruolo della cultura e del libro nella società.
L’esposizione sarà aperta fino al 25 novembre. Orari di apertura: martedì-venerdì dalle 8.45 alle 18, sabato dalle 8.30 alle 12.30.
Inaugura mercoledì 18 novembre, alle ore 17:00, nella Sala della Gloria la mostra ospitata nel Corridoio Montini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, a cura di Elena Di Raddo, Mariacristina Maccarinelli e Elena Scuri. L’esposizione Come sistemare i pensieri sparsi – Piero Cavellini. Nuovi strumenti per insegnare l’arte intende ricostruire l’evoluzione del Laboratorio di organizzazione e promozione di eventi artistici di Piero Cavellini nelle quattro edizioni dal 2004 al 2008.
All’interno dell’allestimento è presente un breve documentario realizzato da alcune studentesse DAMS che raccoglie le testimonianze dei diversi protagonisti di questi eventi. Nell’intento delle curatrici, il progetto espositivo si propone esso stesso come un laboratorio: un luogo di studio, confronto e rielaborazione nel quale il pensiero di Cavellini viene non solo documentato, ma riattivato attraverso l’esperienza diretta e il lavoro degli studenti.
L’esposizione sarà aperta fino al 10 dicembre. Orari di apertura: lunedì-venerdì dalle 9 alle 18.
Il progetto dedicato a Piero Cavellini si estende necessariamente anche alla dimensione teatrale attraverso la collaborazione con il CTB – Centro Teatrale Bresciano che propone Cavellini immaginato. Vita di un genio, in scena venerdì 23 ottobre 2026 alle 20.30 al Teatro Mina Mezzadri. Lo spettacolo, scritto dallo stesso Cavellini e con la regia di Paola Cavalli, con Ettore Oldi e le musiche di 20 Degrees of Frost, intreccia recitazione e proiezioni video, dando vita a un racconto costruito a partire dagli scritti dell’artista e arricchito da alcune lettere tratte da 25 Lettere del padre Guglielmo Achille Cavellini.