Intersection



Realizzate nell’arco degli ultimi quarant’anni, le opere che Theo Gallino (Poirino, 1957) presenta oggi alla Fondazione Menna esprimono appieno le sue riflessioni, ponendo al centro dell’attenzione una serie di strumenti che portano il fruitore a riconoscere la materia come presenza viva e attiva, come luogo di memoria, come agente di conversione della forma. Attraverso la materia Gallino indaga il tempo, la percezione, la memoria, il rapporto tra uomo e ambiente. Attraverso la materia restituisce complessità a ciò che l’abitudine tende a semplificare. Attraverso la materia ricorda che il mondo non è un insieme di oggetti separati, ma una trama di relazioni in continua trasformazione.